Successioni - Note, commenti e rassegne
CASS. CIV., SEZ. II, 25 MAGGIO 2012, N. 8352
(SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - DISPOSIZIONI TESTAMENTARIE)
(Marzo 2013)

È valida la clausola del testamento con la quale il testatore manifesti la propria volontà di escludere dalla propria successione alcuni dei successibili (nel caso di specie, la clausola recitava "escludo da ogni mio avere i miei cugini", non seguita da alcuna clausola di carattere dispositivo).

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TRIBUNALE DI MANTOVA, Sez. II, 24 febbraio 2011, n. 228
(DONAZIONI - FIDEIUSSIONE PRESTATA DAL DONANTE - AZIONE DI RIDUZIONE – INTANGIBILITÀ DELLA LEGITTIMA – NULLITÀ)
(Giugno 2012)

È nulla per illiceità della causa (art. 1344 c.c.) la fideiussione rilasciata alla banca dal padre a garanzia di tutte le obbligazioni del figlio, la quale preveda la solidarietà ed indivisibilità dell’obbligazione fideiussoria nei confronti dei successori ed aventi causa dal fideiussore e venga rilasciata poco prima dell’erogazione al figlio, da parte della stessa banca, di un finanziamento, di importo pari alla fideiussione, garantito da ipoteca sui beni in precedenza donati dal padre al figlio. La fideiussione è, infatti, in contrasto con la norma imperativa di cui all’art. 549 c.c atteso che, per mezzo del congegno successorio così come risultante dall’assetto di interessi cui il testatore ha contribuito a dare luogo, anche in vita, attraverso l’assunzione della garanzia fideiussoria, verrebbe fatto pesare sul lascito a titolo di legittima un meccanismo condizionale di carattere potestativo a fronte del quale, i legittimari lesi nei diritti di riserva risulterebbero indotti a non esperire le azioni poste a tutela dei loro diritti al fine di evitare un’ulteriore compressione del relictum e, dunque, della loro quota ereditaria, per il sorgere dell’obbligazione indennitaria predisposta dal de cuius donante.

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