La nuova frontiera della diseredazione
Carmine Lazzaro
(Luglio 2014)

Il diritto romano conosceva (ed ammetteva) la possibilità del pater familias di diseredare uno o più eredi necessari, ricorrendo ad una dichiarazione espressa, con la quale stabiliva che taluno non dovesse essere considerato erede.

La diseredazione costituiva, quindi, nel diritto romano, una scelta circa la destinazione del proprio patrimonio post mortem. Essa, però, poteva essere strutturata come una sanzione civile di fonte private.

L’evoluzione ... [ leggi]

L'obsolescenza assiologica della successione necessaria
Carmine Lazzaro
(Luglio 2013)

La figura del legittimario costituisce la “chiave di volta” dell’intero sistema successorio italiano, assurgendo a centro nevralgico dello stesso,  di importanza preponderante, degna di una tutela forte ed inderogabile.

L’istituto della legittima costituisce il limite ultimo ed invalicabile posto dall’ordinamento all’autonomia del testatore a presidio dell’interesse dei prossimi congiunti, e, più in generale, della ... [ leggi]

Autonomia testamentaria e libertà individuali del successore
Alberto Ascione
(Luglio 2010)

La libertà del testatore di disporre dei propri beni fino al momento della morte costituisce un principio fondamentale dell’ordinamento da salvaguardare tanto, sotto il profilo della spontaneità della determinazione del contenuto e dell’individuazione dei destinatari, quanto in riferimento alla possibilità per il de cuius di condizionare sospensivamente o risolutivamente l’efficacia dei propri lasciti al realizzarsi di determinati eventi.
Tuttavia, ... [ leggi]

La facoltà di commutazione riconosciuta agli eredi legittimi resiste all’usura del tempo.(Commento a Corte Cost., 18.12.2009, n. 335)
Carlo Mazzù
(Luglio 2010)

La completa equiparazione nel quantum dei diritti successori dei figli legittimi e naturali, stabilita dai primi due commi dell'art. 537 cod. civ. attua (in modo certamente obbligato) il principio della necessaria uguaglianza delle posizioni dei figli nel rapporto con il genitore dante causa (deceduto ab intestato). La scelta del legislatore di conservare in capo ai figli legittimi la possibilità di richiedere la commutazione, condizionata dalla previsione della facoltà di opposizione ... [ leggi]

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